Caro potente ti scrivo

GAZZETTA UFFICIALE

DELLA REPUBBLICA DELLE BANANE E DEI FICHI D’INDIA

Bando di Concorso n. 1

IL PRESIDENTE DELLE REPUBBLICHE

Dalla sua dimora di Arcore

 

Il Direttore generale degli affari tuoi e di tutte le Famiglie

Vista  la Legge Costituzionale deliberata il 22.12.1947 da un manipolo di politicanti influenzati da una magistratura giacobina di sinistra, come emendata mirabilmente dalla legge nei Suoi Interessi n. 6  del 15 febbraio, terzo anno dell’avvento (2004), in particolare:

  • all’art. 1, comma 2  (la sovranità appartiene al popolo e a chi è stato da questo eletto, che la esercita nelle forme e nei limiti da lui  previsti nel programma di governo da lui presieduto);
  • all’art. 3, comma 1 (tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua e di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali, ma non a tutti si applicano la stessa legge);
  • all’art. 101, comma 1 e 2 (la giustizia è amministrata in nome del popolo e dei suoi eletti. I giudici sono soggetti soltanto al legislatore e al Capo del Governo);
  • all’art. 104, comma 1 (la magistratura costituisce un ordine cavalleresco autonomo e dipendente da ogni altro potere che sia esercitato in nome e per conto del popolo sovrano);
  • all’art. 106, comma 1 (le nomine dei magistrati hanno luogo per concorso o per elezione,  a seconda che debbano applicare la legge nei confronti del popolo o degli eletti); sono vietate le interpretazioni “fantasiose” non strettamente previste dal  libello 1 emanato dal Nostro Signore degli Anelli;

Vista  la legge  15 maggio 2003, n. 3555, concernente le “misure

urgenti  per lo snellimento  dell’attività amministrativa  e dei

procedimenti di decisione e di controllo” e successive modificazioni, che prevede che tutto sia rimesso al discrezionalità del popolo sovrano ovvero  della persona che quello ha eletto;

                             Decreta:

                              Art. 1 (uno,  unico come il Nostro Signore)

E’ indetto un concorso a n. 1 posto di Giudice   pari al presidente Silvio I d’Arcore e quindi in grado di giudicarlo.

Che sia in grado,  no d’interpretare le leggi, che quello compete ai vassalli del RE, Pardon, agli avvocati del Presidente, ma di applicarla per giudicare l’operato limpido e mondo da peccati e errori del Re, e Presidente, che è la stessa cosa, quando era un semplice (penna maledetta di un tabaccaio comunista, rimangiati l’aggettivo), pardon, un grandioso e sorridente libero (nel senso di incensurato) imprenditore privato e fu accusato ingiustamente ed inopinatamente da manigoldi sovvertitori dello stato dei diritti … diritti del Re.

Si Cerca un giudice che faccia fino in fondo, fino in fondo il suo mestiere e nel suo libero convincimento giudichi assolvendo il nostro Patriarca che ci ha liberato dai comunisti e da quelli che lo erano loro malgrado  e da quelli, peggio ancora, che lo erano senza comunismo.

Requisiti minimi :

  1. Cittadino italiano, possibilmente del nord Italia, o extracomunitario che abbia usufruito della regolarizzazione imposta dalla legge Bossi-Fini che sia stato estasiato per la lungimiranza politica e sociale di quel dettato politico all’avanguardia in Europa;
  2. Sia stato eletto dal popolo sovrano in una qualche competizione nazionale (avendo conseguito più di 5 milioni di voti) e/o sovranazionale (che dia il tu, la mano e una mentina ai potenti della terra; che faccia le corna in tutte le fotografie di gruppo dei potenti;);
  3. Sia milionario, partendo da un mestiere umile e faticoso, almeno per le corde vocali;
  4. Abbia fatto studi classici e conseguito laurea breve (breve nel senso che ha studiato brevemente ma con il massimo dei risultati). Non è necessario che sia laureato in  legge perché le leggi emanate finora dai comunisti – le uniche che sono ancora interpretate – saranno emendate quando non cancellate.

Si astengano:

  • i politici comunisti (tranne i bertinotti, ai quali sarà sempre garantita una citazione a margine di ogni discorso fatto dal Presidente su come si faccia vera opposizione, in modo asettico e con la erre moscia);
  • quelli che simpatizzano per la sinistra;
  • quelli che convivono con quelli che simpatizzano per la sinistra;
  • quelli che conoscono i simpatizzanti della sinistra e ancora li salutano.

Si astengano i giornalisti che scrivono su La Repubblica, su L’espresso e su Corriere della Sera e su un altro giornale che non appartiene ANCORA alla famiglia del Nostro Presidente e Signore, tranne quelli, liberali, che impavidi scrivono con sprezzo del pericolo, senza dettatura, ferocemente criticando il governo sui giornali Il Foglio, Panorama e Il Giornale e un’altra decina di giornali per le  massaie che farebbero bene a girare per i mercati alla ricerca dei prodotti meno costosi anziché leggere giornali.

Si astengano anche i giornalisti della RAI, in particolare RAI 3 dove sono ancora annidati amici, collaboratori e fiancheggiatori dei vari San Toro e Biagio, se non ricordo male.

Si astengano  coloro i quali hanno criticato il governo del Nostro Presidente sulla riforma penale, asserendo che si stia legiferando per un uomo solo, perché il nostro Presidente non è un uomo e non è affatto solo (ha molti amici ….da salvare. Maledetta penna, ti farò dissanguare l’inchiostro!). Il popolo è con lui, il popolo è lui: quindi, lui legifera per il popolo.

Si astengano coloro i quali non hanno usufruito dei 537 condoni che il nostro governo ha emanato, perché o sono comunisti (e vogliono boicottare la riforma) o sono onesti (il che è dire la stessa cosa).

Si astengano i mafiosi perché quello proposto non è un lavoro tanto sporco e poi non vorremmo che i soliti comunisti parlassero di conflitti d’interesse.

Si astengano gli alleati di governo ché il presidente non vuole che si maligni che si sia scelto il giudice tra i suoi dipendenti.

Si astengano i politici che hanno la barca, la villa e la casa al mare perché lo sappiamo tutti come si sono fatti i soldi, e poi, perché si sono venduti per così poco.

Saranno valutati anche gli ex comunisti, purché redenti sulla via di Arcore,  perché più erano comunisti e più sarà glorificata la capacità catartica del Nostro Signore.

Saranno altresì valutati anche gli ex agenti del Kgb che abbiano portato la democrazia in Cecenia anche se con qualche effetto collaterale che si sta spiegando ai parenti delle vittime.

I candidati si presentino il giorno 20 aprile 2004 muniti di set completo di rappresentanza:

  1. fotoromanzo sulle gesta della dinastia del Presidente;
  2. set di fazzoletti e mentine;
  3. il libro “La costituzione secondo il Ministro Castelli”
  4. il libro “Diritto all’informazione secondo il ministro Gasparri”
  5. euroconvertitore, regalato dal Nostro Signore,  che ha salvato molte massaie da questo pernicioso e comunista di un euro che ha dissanguato le famiglie.

Arcore qui è il 04.3.2004 firmato

              Il direttore Generale f.f.

Modesta Bontà

*******

Essendo pervenute  segnalazioni plurime di cittadini che caldeggiano il nome di un candidato credibile, di nome Gesù Cristo, L’INVENTORE dell’8°/°°, il Nostro Re, Unto del Signore con proprio editto ha voluto precisare due cose:

  1. a) se è vero che il povero cristo ha avuto un seguito numeroso non  risulta sia stato eletto, ma piuttosto messo a capo delle truppe da qualcuno altro e dall’alto, senza altro merito se non quello di essere figlio di … quindi manca dei requisiti di cui al punto 3 del presente decreto. In ogni caso, pur essendo pari al Re,  Imperatore e Presidente Operaio, per quanto riguarda i traguardi raggiunti, indiscutibilmente la possibilità di fare miracoli derivatagli dall’alto e dalla nascita lo rendono inferiore per capacità al Nostro Signore e Allenatore; Sì, è vero, ha avuto dodici apostoli, ma uno lo ha tradito mentre il nostro Presidente e Signore ne ha avuti solo 4 (Previti, Dell’Utri, Confalonieri e Letta) e nessuno ha l’ha tirato in ballo o ha fatto il suo nome in nessun processo e diffondono il suo verbo ai quattro angoli del mondo combattendo strenuamente contro le orde di barbari e comunisti che si annidano ancora in ogni ganglio delle istituzioni.

SE è vero che il povere cristo ha camminato sull’acqua, il Nostro Imperatore è capace di farla mancare in intere regioni del sud ma solo per evitare ai suoi discepoli, che lo seguono nel suo peregrinare, fastidiose artrosi ai piedi e di bagnarsi i sandali della valleverde che gli ha regalato loro insieme al foulard e alla terra d’africa per il viso.

Sia bandita Infine la diceria che il Presidente sia stato unto dal Signore; è stato unto insieme al Signore (erano insieme alla funzione), quindi pari sono.

 

  1. b) Ecco, forse questo è l’unico che potrebbe giudicare e assolvere il nostro Signore e Re,  ma è risaputo che il suo giudizio è inappellabile (e il Re diffida dei giudizi inappellabili) ed è un giudice dal quale non si può essere distolti nemmeno con la migliore Cirami.

Ebbene il Nostro Re e Imperatore  ha voluto precisare a questo punto che se Dio, questo è il nome del suo collega, scendesse in campo e fondasse un partito e in meno di due anni lo portasse a governare e a ripianare i suoi debiti con le banche e con la giustizia, beh, allora …..si potrebbe dire di lui che può competere con l’Unico!

E’ tutto dalla Casa e Dimora d’Arcore

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